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Alimentazione e Soccorso

Dopo molti anni di Emergenza come Specialista e Tecnico, in tutti gli ambienti di Soccorso, ho continuato a perfezionare l’integrazione alimentare che utilizzavo quando ero un atleta. La semplicità di integrarsi prima di un intervento svolto semplicemente in ambulanza, dove le condizioni, sono comunque difficili e vanno ad interessare la parte emotiva e a volte la devastante la parte fisica, mi mettevano a dura prova.

Sollevare un paziente, portarlo su o giù dalle scale, assisterlo all’interno di una macchina incidentata sotto al sole o rimanergli accanto al centro di una strada, bruciata dal sole che raggiunge con estrema semplicità i 40°C.

L’abbigliamento tecnico indossato che ci crea un stato di discomfort questo ci fa capire che dobbiamo essere sempre al 1000% perché le influenze esterne compromettono le nostre condizioni logiche e attitudinali.

Il nostro corpo è composto dal 80% d’acqua, necessita di zuccheri semplici e complessi, ma anche di proteine per ricostruire e renderci più forti…

Quando siamo in intervento il nostro cervello che regola tutte le funzioni fisiologiche, utilizza il 30% di zuccheri e il 70% di ossigeno, per poter connettersi in modo appropriato con le nostre capacità, rendendoci la vita più sicura e consentendoci di utilizzare il ragionamento prima di intervenire in qualsiasi modo.

 

Come tutti credo…,

ci si alza all’alba, si beve un caffè e poi si controlla l’attrezzatura, una semplice “check-list” di inizio turno; spesso e volentieri un caffè non basta soprattutto se ci ritroviamo in turno dopo aver fatto la notte.

Una colazione a base proteica e studiata per mantenere le nostre funzioni in constante lavoro senza mai avere picchi “ipoglicemici - giramenti di testa, spossatezza, difficolta di attenzione” consente di essere operativi e ricettivi sempre anche in caso di uscita improvvisa o di un uscita che non termina mai.

A queste nozioni di base che sono concetti abbastanza chiari e che tutti seguono in linea di massima le regole fondamentali di un’alimentazione corretta: bilanciando carboidrati, integrando le proteine, limitando i grassi nelle giuste proporzioni.

 

Quante volte usciamo per un soccorso e dopo il primo intervento siamo costretti a non rientrare alla base perché la giornata è un susseguirsi di interventi e quindi… non riusciamo a mangiare…

Questo è molto grave, perché come ho già detto; un consumo generalizzato di tutte le sostanze che ci permettono di essere cognitivi, di ricordarsi quali sono i parametri giusti, di non cadere dalle scale perché siamo stanchi e spossati… questo è quello che da sempre capita a chi non dedica 5 minuti a semplici consigli sull’integrazione alimentare per il soccorritore nel soccorso.

 

Rescue Academy, ha studiato un programma di integrazione alimentare per i soccorritori diviso per ambiente di lavoro:

  • Soccorso Ambulanza notte e giorno
  • Soccorso Acquatico
  • Soccorso Tecnico; Alpino, SAF e Protezione Civile
  • Soccorso Ordinario per il mantenimento delle prestazioni cerebrali

È evidente che un’attività fisica di base (sport, camminare, nuotare) e un buona integrazione alimentare; la quale non sostituisce un pasto, ma integra le sostante di cui siamo carenti e ci permetti di arrivare al pasto successivo senza compromettere la nostra giornata ma soprattutto di garantire un servizio professionale ai pazienti che andiamo a soccorrere.

Essere in condizioni ottimali permette anche un rapporto migliore con i colleghi, senza mai trascurare il soccorso di squadra che in certe realtà come il Soccorso Alpino o VVF è fondamentale per svolgere non solo qualche ora ma anche per giorni in ambiente impervio e lontano dalle necessità primarie e con molte ore di attività fisica estrema.

Chi fa attività fisica mantiene un buono stato di salute il proprio corpo e attiva la mente. Se non ci si nutre (integra) con attenzione, si può andare incontro a carenze importati su nutrimenti essenziali per la crescita e ripristino muscolare, post allenamento, questi possono creare anche patologie pericolose e sofferenza a organi nobili che non avendo potere decisionale si attengono agli ordini che gli vengono imposti dal cervello… sempre che anche lui sia connesso e non sotto stress da limitate sostanze idratanti e nutritive.

Entrano in gioco diversi fattori, tra i quali, inutile negarlo, l’età (parlo per mè), che dopo i 40 anni fa sentire in modo accentuato con difficoltà di recupero e acciacchi.

Premetto io mi integro e mi dedico all’attività fisica da moltissimi anni non sempre in modo continuativo ma con cognizione di benessere. Ho 40 anni adesso e ho ritrovato il mio benessere in 4 integratori (non mille) che non mi impegnano e li posso assumere ovunque.

Ho svolto per quasi 12 anni attività di soccorso in ambienti dove l’attività fisica è la padrona, Soccorso Alpino, Soccorso Acquatico, Soccorso Fluviale, Soccorso Ipogeo.

Questi tipi di soccorso hanno bisogno di integratori che permettono una grande resistenza e recupero dato che gli interventi durano anche giorni. Ho approfondito le mie esigenze e poi dopo alcuni tentativi, dato che il fisico ha bisogno di abituarsi, ho trovato il modo di avere sempre benzina ed energia per tutta la durata dell’intervento.

Ho allenato Soccorritori che avevano la necessità di svolgere esami di qualificazione in molte attività per il mantenimento di brevetti e specializzazioni e loro dopo poco tempo hanno incominciato a vedere i risultati.

 

L’alimentazione di oggi, anche se bilanciata, con le nuove tecnologie di allevamento per le carni e le metodologie di coltivazione di verdura e frutta, non ha più nutrienti di qualità a sufficienza e quindi l’integrazione alimentare è diventato uno standard tra tutti gli sportivi.

Rescue Academy con l’aiuto di professionisti in ambito alimentare (nutrizionisti, preparatori, ecc..), ha selezionato integratori, di una grandissima Azienda Leader al mondo che ci ha dato letteratura, bibliografie, consigli, professionisti e la possibilità di testare quale prodotto al Soccorritore serve.

Questa iniziativa è stata svolta anche nel Regno unito con la Croce Rossa e ha portato una riduzione drastica ed evidente dato che non hanno l’INPS, ma le Assicurazioni Personali, che in caso di “incidenti e mancati incedenti” non rendono la vita facile al Professionista.

L'iniziativa, ha permesso quindi una drastica riduzione dei costi: riduzione degli infortuni sul lavoro, riduzione delle difficolta di gestione del lavoro ma soprattutto tanta sicurezza per tutti e energia da dedicare a chi ne ha bisogno quando arriviamo sulla scena.

 

L’integrazione alimentare corretta, deve essere realizzata e studiata sulle esigenze dell’individuo (soccorritore o sportivo). Per qualsiasi chiarimento in merito contattatemi possiamo realizzare un integrazione personalizzata per Voi: Alex +39 389 23 48 119emtformazione@gmail.com – http://www.alexstecchezzini.it/contatti/

Formatore Rescue Academy
Alexandro Stecchezzini
Telefono +39 389 23 48 119
Email: info@rescueacademy.it
Skype: rescueformazione (alexstecchezzini)

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